La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

mercoledì 24 luglio 2013

L’amore è così...


L’amore è così... Può restare in letargo per un periodo ed esplodere all’improvviso, imprevedibile come un campo di papaveri dietro una curva quando tutto quel rosso ti fa spalancare la bocca per la meraviglia...

Antonello De Sanctis

venerdì 19 luglio 2013

il suo timbro si udiva nel silenzio che ascoltava

Era un voce che faceva male
ma insegnava.
Scopriva a stento
il suo timbro si udiva
nel silenzio che ascoltava.
Paradisi, non c'erano.
Purgatori, non mostrava.
Limbi, sì, diceva
che li sentiva
pesanti di viltà
là nella terra dove abitava.
E abitava in questo mondo
quella voce.
Abitava proprio nel fondo
di un pozzo dentro di noi.

Miguel Torga



giovedì 18 luglio 2013

vado dentro di me cercando l’ombra

Ma io, sempre estraneo, sempre penetrando
il più intimo essere della mia vita,
vado dentro di me cercando l’ombra.

Fernando Pessoa



Quello che ritrovo, tutto in te riperdo


Di questi freddi tutto può accaderci
e se il merlo ti visita al mattino
per portar via quelle bacche rosse
mentre i piccioni si affannano
con tutto quel che resta della neve
allora non è vero che Sbarbaro
- come ci dicevamo -
non sa come finire le poesie.
Anche noi, lo riconoscerai
siamo ormai oltre il senso della fine.
Possiamo anche mai più parlarci
lo faranno per noi…
no, non lo so chi per noi potrà farlo.
Quello che ritrovo, tutto in te riperdo.
Domenico Arturo Ingenito


a volte mi ferisco scambiando la penna col coltello


Se devo scrivere poesie ora che invecchio
voglio vederle scorrere, perdersi in altri corpi
prendere vita e nel frattempo spendere sulle cose vicine,
tenermi compagnia come le cipolle sbucciate nella luce
mentre preparo un brodo con gli occhiali offuscati
appunto un verso su un foglio e a volte mi ferisco
scambiando la penna col coltello
Antonella Anedda



I miei versi: trasformati in candela li accenderò per te

Stanotte
-come le altre-
trattengo il cielo sveglio per comporre una poesia.

Appena scritta
mi arrampicherò
su una cresta malinconica,
e raggiungerò la tua camera buia.

Sulla spalliera del letto
distenderò silenziosamente
I miei versi:
trasformati in candela
li accenderò per te.

Tarik Aziz "Khabat"



lunedì 15 luglio 2013

Tu, che notte dopo notte percorri Le rotte fedeli del mio sogno

Ora dei naviganti estatici
Sopra mari di basalto e di turchese.
Il vento suona le sue nacchere di rame
E sulla prua della mia nave cade una stella.
Andremo nel paese dei sentieri illuminati
Dal girasole rotante dei sogni:
Prendi la direzione del mio vascello
Tu che conosci i notturni oceani.
La spiaggia del giorno è così lontana
Che ho perfino dimenticato i colori della luce
E non so più come fiorisce il melograno della sera.
Voglio appoggiare la guancia sulla tua mano,
Togliti quell'anello di ametista
Che mi ferisce la tempia, timoniere.
Io ho gettato in mare la collana della vita
E sento che il corpo mi pesa meno di un petalo.
Se ci sorprende la tormenta, che facile
Ti sarà sollevarmi con le braccia e proteggermi contro il tuo petto!
Prendi la direzione del mio vascello
Tu, che notte dopo notte percorri
Le rotte fedeli del mio sogno.

Juana de Ibarbourou



venerdì 12 luglio 2013

in quel fugace momento

Nessuna era bella come te,
in quel fugace momento in cui ti ho amata:
tutta la mia vita.
Ángel Gonzalez


Con leggerezza pensami, con leggerezza dimenticami

Cammini, a me somigliante,
gli occhi puntando in basso.
Io li ho abbassati anche!
Passante, fermati!

Leggi - di ranuncoli
e di papaveri colto un mazzetto
- che io mi chiamavo Marina
e quanti anni avevo.

Non credere che qui sia una tomba,
che io ti apparirò minacciando...
A me stessa troppo piaceva
ridere quando non si può!

E il sangue fluiva alla pelle,
e i miei riccioli s'arrotolavano...
Anch'io esistevo, passante!
Passante, fermati!

Strappa uno stelo selvatico per te
e una bacca - subito dopo.
Niente è più grosso e più dolce
d'una fragola di cimitero.

Solo non stare così tetro,
la testa chinata sul petto.
Con leggerezza pensami,
con leggerezza dimenticami.

Come t'investe il raggio di sole!
Sei tutto in un polverio dorato...
E che almeno però non ti turbi
la mia voce di sottoterra.

Marina Ivanovna Cvetaeva



Il tempo


Il tempo, si sa, vola a volte veloce come un uccello, a volte scivola lento come un verme, ma la sensazione migliore per l’uomo sta nel non accorgersi nemmeno se il tempo stia trascorrendo piano o in fretta.

Ivan Sergeevič Turgenev


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