La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 1 marzo 2013

Impetuoso, il tuo corpo è come un fiume

Impetuoso, il tuo corpo è come un fiume
in cui il mio si perde.
Se ascolto, sento solo il tuo rumore.
Di me, neanche il segno più breve.
Immagine dei gesti che tracciai,
irrompe puro e completo.
Per questo, fiume fu il nome che gli diedi.
E in esso il cielo diventa più vicino.

Eugenio de Andrade



Un giorno troverò una parola

Un giorno troverò una parola
che penetri il tuo corpo e ti fecondi,
che si posi sul tuo seno
come una mano aperta e chiusa al tempo stesso.
Incontrerò una parola
che trattenga il tuo corpo e lo faccia girare,
che contenga il tuo corpo
e apra i tuoi occhi come un dio senza nubi
e usi la tua saliva
e ti pieghi le gambe.
Tu forse non la sentirai
o forse non la capirai.
Non è necessario.
Vagherà dentro di te come una ruota
fino a percorrerti da un estremo all’altro,
donna mia e non mia
e non si fermerà neanche quando tu morirai.

Roberto Juarroz






negli occhi del mio amore, ovunque tu sia


Al risveglio da un sogno di primo amore con parole vere,
aderenti alle labbra come rossetto, pronuncio il tuo nome,
dopo un silenzio di anni, nel cuscino, e il potere
del tuo nome mi porta qui alla finestra, nuda,
per ripeterlo a un giardino che trema di luce.

Era un amore da bambini, eppure stringo gli occhi
finché le immagini ritornano, prima sfocate, poi
quasi chiare, un vecchio film al rallentatore.
Lo intravedo per tutto il giorno, in finestre di cielo mutevole,
in specchi,
negli occhi del mio amore, ovunque tu sia.
E piú tardi una stella, a lungo spenta, qui, appare grande
proprio come una lacrima.
Stasera, una lettera d’amore
da un sogno
mi balbetta nel cuore.
Che fedeltà.

Carol Ann Duffy


E nel cerchio stretto di un abbraccio ho rinchiuso l’infinito intero del mondo


Cuore nel cuore. Respiro nel respiro.
Così vicino a me, tanto da non vederti.
Oltre la tua spalla vedevo in lontananza un monte oscuro.
Ero protesa in uno slancio quasi a oltrepassarti.
Sentivo battere il cuore impazzito delle stelle.
Accoglievo il vento affannato, rivestito di foglie.
Mi aprivo alle ombre dei boschi che venivano incontro
e ai rami che si aprivano ad abbracciare la notte.
La lontananza inspiravo in un sorso enorme.
Premevo vento, nubi e stelle al mio petto.
E nel cerchio stretto di un abbraccio
ho rinchiuso l’infinito intero del mondo.

Blaga Dimitrova


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