La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

mercoledì 27 marzo 2013

l'âme encore grisée de ton premier baiser!

Depuis le jour 
où je me suis donnée, 
toute fleurie semble ma destinée.
Je crois rêver sous
un ciel de féerie,
l'âme encore grisée
de ton premier baiser!
Quelle belle vie! 
Mon rêve n'était pas un rêve!
Ah! je suis heureuse!
L'amour étend sur moi ses ailes!
Au jardin de mon coeur 
chante une joie nouvelle!
Tout vibre,
tout se réjouit de mon triomphe!

Autour de moi tout est sourire,
lumiére et joie!
Et je tremble délicieusement
Au souvenir charmant
Du premier jour D'amour!
Quelle belle vie!
Ah! je suis heureuse! trop heureuse...
Et je tremble délicieusement
Au souvenir charmant 
Du premier jour D'amour!


*****


Dal giorno
che mi sono data,
il mio destino sembra tutto in fiore.
Mi sembra di sognare
sotto un cielo
sereno,
la mia anima ancora intrappolata
da quel primo bacio!
Che vita meravigliosa!
Il mio sogno non era
un sogno!
Oh, sono così felice!
L'amore le sue ali su di me!
Nel giardino del mio cuore
una nuova gioia
canta!
Tutto vibra,
tutto si rallegra del mio trionfo!
Intorno a me tutto è sorriso,
luce e felicità!
E tremo
deliziosamente
al ricordo affascinante
del primo giorno di amore!
Che vita meravigliosa!
Oh, quanto sono
felice! Troppo felice! ...
E tremo deliziosamente
al ricordo affascinante
del primo giorno di amore!


Quello che alla sua chioma legò il silenzio

Venne quello che amavo,
quello che invocavo.
Non quello che spazza cieli senza difese,
astri senza capanne,
lune senza patria,
nevi.
Nevi di quelle cadute da una mano,
un nome,
un sogno,
una fronte.
Non quello che alla sua chioma
legò la morte.
Quello che io amavo.
Senza graffiare i venti,
senza foglia ferire né smuovere cristalli.
Quello che alla sua chioma
legò il silenzio.
Senza farmi del male,
per scavarmi un argine di dolce luce nel petto
e rendermi l'anima navigabile.

Rafael Alberti



so solo, che sono stanco

Nei rami s'addormenta cullando
il vento stanco. La mia mano
lascia un fiore rosso sangue
morire lacerato sotto un sole rovente.
Ho già visto fiorire e morire
molti fiori;
vengono e vanno gioie e dolori,
e custodirli nessuno può.
Anch'io ho sparso
nella vita il mio sangue;
non so però, se mi dispiace,
so solo, che sono stanco.

Hermann Hesse



LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...