La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

martedì 23 aprile 2013

e se ti guardo dentro mi vedo

Lo specchio che hai fissato sul petto
è il segnale di un patto profondo,
tu mi guardi mentre io ti guardo dentro,
e se ti guardo dentro mi vedo.

Antonio Porta



Pure se un po' dovessi tu scordarmi e dopo ricordare, non dolerti

Tu ricordami quando saro' andata
lontano, nella terra del silenzio,
ne' piu' per mano mi potrai tenere,
ne' io potro' il saluto ricambiare.

Ricordami anche quando non potrai
giorno per giorno dirmi dei tuoi sogni:
ricorda e basta, perche' a me, lo sai,
non giungera' parola ne' preghiera.

Pure se un po' dovessi tu scordarmi
e dopo ricordare, non dolerti:
perche' se tenebra e rovina lasciano

tracce dei miei pensieri del passato,
meglio per te sorridere e scordare
che dal ricordo essere tormentato.


Christina Rossetti



Oh, andiamo a cercar l'Altrove!

Andiamo via, creatura mia,
via verso l'Altrove.
Lì ci sono giorni sempre miti
e campi sempre belli.
La luna splende su chi
là vaga contento e libero
ha intessuto la sua luce con le tenebre
dell'immortalità.
Lì si cominciano a vedere le cose,
le favole narrate sono dolci come quelle non raccontate,
là le canzoni reali-sognate sono cantate
da labbra che si possono contemplare.
Il tempo lì è un momento d'allegria,
la vita una sete soddisfatta,
l'amore come quello di un bacio
quando quel bacio è il primo.
Non abbiamo bisogno di una nave, creatura mia,
ma delle nostre speranze finché saranno ancora belle,
non di rematori, ma di sfrenate fantasie.
Oh, andiamo a cercar l'Altrove!

Fernando Pessoa



Ma incontrarti ogni volta come per caso E fare un po' di strada insieme

Non avere paura del mio silenzio
Non ti voglio mai rinchiudere
In una gabbia di parole
Ma incontrarti ogni volta come per caso
E fare un po' di strada insieme
Per condividere un sorso di vita
Con chi ha la borraccia più piena
E magari sederci sotto un albero
Ai bordi di quella che chiamano realtà
Sul nostro cammino verso l'Infinito.

Nicholas Bawtree



ma dopo un tale amore ….. …. non possono più amare

Completamente folle è chi dice
d’essere stato innamorato per un’ora
e non perché l’amore svanisce così presto,
ma perché in minor tempo dieci ne divora;
chi mai mi crederà, se io vi giuro
d’aver avuto la peste per un anno?
Chi mai non riderebbe, se affermassi d’aver visto
una fiasca di polvere bruciare un giorno intero?

Ah, che balocco è il cuore,
se cade nelle mani dell’amore!
Tutti i dolori fanno posto ad altri dolori,
e solo un po’ ne chiedono per se’;
vengono a noi, ma Amore ci trascina,
ci inghiotte e non mastica mai: come mitraglia
ci uccide in grande schiera.
È il Luccio tiranno, i nostri cuori pesciolini.

Se non fosse così, che avvenne al mio cuore
quando ti vidi per la prima volta?
Portavo un cuore entrando nella stanza,
ma uscendo non lo avevo più:
fosse andato da te, lo so bene, il mio cuore
forse avrebbe insegnato al tuo a mostrarsi
con me più pietoso: ma l’Amore, ahimè,
come vetro lo infranse al primo colpo.

Eppure niente può accadere al niente,
né alcun luogo può essere mai vuoto,
per questo penso che il mio petto
ancora conservi quei frammenti, separati;
e come gli specchi infranti mostrano
centinaia di piccoli volti,
così i miei frammenti di cuore
possono scegliere, desiderare e adorare,
ma dopo un tale amore …..
…. non possono più amare.

John Donne


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