La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 31 gennaio 2014

Il fascino che una persona esercita su un’altra

Il fascino che una persona esercita su un’altra
non sta in ciò che mostra della sua personalità
nell’istante preciso dell’incontro,
ma nella sintesi del suo intero essere,
che rilascia questa droga potente
che cattura l’immaginazione
e genera il legame.

Anais Nin



martedì 28 gennaio 2014

Una donna ama in sogno, abbracciata dall'invisibile

La luna che valica il ciglio
dei tetti ora inonda
l'interno del portico, imbianca
come funebri maschere le facce
dei poveri che dominano distesi.
Una donna ama in sogno,
abbracciata dall'invisibile
geme e freme brividi, bacia
fra le sue labbra un nome.

Giorgio Vìgolo



lunedì 27 gennaio 2014

e tornerai ad essere Felice


Prova anche tu,
una volta che ti senti solo
o infelice o triste,
a guardare fuori dalla soffitta
quando il tempo è così bello.
Non le case o i tetti, ma il cielo.
Finché potrai guardare
il cielo senza timori,
sarai sicuro 
di essere puro dentro
e tornerai 
ad essere Felice.

Anna Frank


martedì 21 gennaio 2014

Prima che il mare copra le nostre impronte o un gabbiano si stacchi dal tramonto o che i gigli diventino vermigli

Voglio amarti adesso 
Prima che le luci spengano 
negli occhi la loro evanescenza 
Prima che l'inquieto fiume trasbordi 
e ammagli del tutto il cuore 
Prima che la pioggia tocchi la sabbia 
e sparisca come spariscono le urla nel deserto
Prima che ogni lacrima abbia la sua croce.
Voglio vedere il tuo respiro fermarsi
Voglio dormirti dentro e sognarti
Volare sulla tua immacolata pelle
e sbottonarti l'ultimo pudore
Fuggire dal mondo e dal suo rumore
Prima che gli inverni senza luce
gelino le labbra prima dei baci
Prima che il vento trovi spifferi in cui fischiare
e mi distragga dal frumento dei tuoi occhi
che diventi pane ogni giorno per sfamarmi
Prima che il mare copra le nostre impronte
o un gabbiano si stacchi dal tramonto
o che i gigli diventino vermigli.

Bramante



Molto dolcemente busso alla porta e aspetto...

...quella donna è una casa segreta.
Nei suoi meandri, conserva voci e nasconde fantasmi.
Nelle notti d'inverno riscalda.
Chi entra in lei, dicono, non ne esce mai più.
Io attraverso il profondo fossato che la circonda.
In quella casa verrò abitato.
In lei mi aspetta il vino che mi berrà.
Molto dolcemente busso alla porta e aspetto...

Eduardo Galeano



ti prego, rivolgimi un pensiero


Quando il sole sorgerà io ti ricorderò;
tu, al tramonto della luna,
ti prego, rivolgimi un pensiero...

Fujiware no Michitosci


Un nulla che fa male...

Nella casa di fronte a me e ai miei sogni
che felicità c’è sempre!

Vi abitano persone sconosciute
che ho già visto senza vedere.
Sono felici, perché esse non sono io.

I bambini, che giocano sugli alti terrazzi,
vivono tra vasi di fiori,
eternamente, senza dubbio.

Le voci che salgono dall’intimità domestica
cantano sempre, senza dubbio.
Sì, devono cantare.

Quando è festa qua fuori, è festa là dentro.
E così deve essere laddove tutto si adatta:
l’uomo alla Natura, perché la città è Natura.

Che grande felicità non essere io!

Ma anche gli altri non penseranno così?
Quali altri? Non ci sono altri.
Quanto pensano gli altri è una casa
con la finestra chiusa, o se si apre,
è perché i bambini possano
giocare sulla veranda inferriata,
tra i vasi di fiori
che non ho mai visto quali fossero.

Gli altri non sentono mai.
Chi sente siamo noi,
sì, tutti noi,
perfino io, che ora non sento più nulla.

Nulla? Non so...
Un nulla che fa male...


Fernando Pessoa



venerdì 17 gennaio 2014

convinta quanto me che incontrarsi per caso non era un caso nelle nostre vite


Ed era così naturale attraversare la strada, salire i gradini del ponte, penetrare nella sua sottile vita ed avvicinarmi alla Maga, che sorrideva senza sorpresa, convinta quanto me che incontrarsi per caso non era un caso nelle nostre vite, e che la gente che si dà appuntamenti precisi è la medesima che ha bisogno del foglio a righe per scriversi o che preme dal basso il tubetto del dentifricio.

Julio Cortázar


... e che il colore grondante dalle mie dita colori le sabbie deserte

Misi il mio sogno in una barca
e la barca in mare;
dopo aprii il mare con le mani,
per far naufragare il mio sogno.

Le mie mani ancora sono bagnate
del blu delle onde dischiuse,
e che il colore grondante dalle mie dita
colori le sabbie deserte.

Il vento sta arrivando da lontano,
la notte si piega per il freddo;
sotto l'acqua va morendo
il mio sogno dentro una barca...

Piangerò quanto sarà necessario,
per far ingrossare il mare,
e arrivare la mia barca in fondo
e il mio sogno far sparire.

Dopo, tutto sarà perfetto:
spiaggia rasa, acque ordinate,
i miei occhi aridi come pietra
e le mie mani infrante.

Cecília Meireles



mercoledì 15 gennaio 2014

Dalla mia lingua muta parla una voce che non conosco

Non ho mai scritto il verso
che per tutta la vita
ho sognato di scrivere.

E non ho mai saputo
il vero puro timbro
della mia voce.

Di sorprenderla ogni giorno m’illudo
in attimi di grazia
immacolata come l’alba
prima del mondo.

Dalla mia lingua muta
parla una voce
che non conosco.

Bino Rebellato



martedì 14 gennaio 2014

Mi troverai, tel giuro

Di velo, il sai, compiacesi
Amor modesto e puro.
Va, fra quell'ombre tacite
Mi troverai, tel giuro.

Vincenzo Monti


Riunito è tutto ciò che vedemmo


Riunito è tutto ciò che vedemmo,
a prender congedo da te e da me:
il mare, che scagliò notti alla nostra spiaggia,
la sabbia, che con noi l'attraversò di volo,
l'erica rugginosa lassù
tra cui accadde il mondo.
Paul Celan

lunedì 13 gennaio 2014

Tutto ha un gusto meraviglioso Ma ho scordato le parole per dirlo

Colgo un crisantemo sotto il muro di levante.
A sud mi sembra di vedere il monte.
Sento l'aria di montagna
Mentre gli uccelli volano a stormi.
Tutto ha un gusto meraviglioso
Ma ho scordato le parole per dirlo.

Tao Quien



Potessero le mie mani sfogliare la luna!

Potessero le mie mani sfogliare 
Pronunzio il tuo nome 
nelle notti scure, 
quando sorgono gli astri 
per bere dalla luna 
e dormono le frasche 
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.
T'amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!

Federico Garcia Lorca



venerdì 10 gennaio 2014

La fiamma del crepuscolo ci fonde in unità

Le strade non portano
a nessuna meta,
tutte terminano in noi.
La fiamma del crepuscolo
ci fonde in unità.
È bello camminare,
sognare, cantare.
Bello essere gran tenerezza
con un cuore vicino,
con un dolore remoto.
La sera si denuda,
mostra i suoi ori profondi.
Ogni forma ci incanta
col suo vino gioioso.
Ormai non c'è nulla:
passato, futuro, ombre, gioie,
fuori di noi.
La sera spolvera
il suo caldo tesoro.
I suoi pampini di fuoco
stillano nei nostri occhi.
La sera è nostra.
Il mondo fu fatto per noi.
Siamo il suo centro vivo
e gira il tempo intorno.
Passa e non può ferire
col suo dolore remoto
il nostro cuore vicino.
Le strade non portano
a nessuna meta,
tutte terminano in noi.

Josè Hierro Real



martedì 7 gennaio 2014

La guerra che verrà non è la prima.

La guerra che verrà non è la prima.
Prima ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ ultima
c’ erano vincitori e vinti.
Fra i vinti
la povera gente faceva la fame.
Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente
ugualmente.

Bertolt Brecht



LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...